domenica, Ottobre 17, 2021
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    La Parigi di Midnight in Paris di Woody Allen e i suoi luoghi magici

    Sono innumerevoli e nel tempo diversissimi i film che hanno per scenario la capitale francese, da Arianna di Billy Wilder, a Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, sino al popolarissimo Il Favoloso Mondo di Amélie.

    Il più recente e probabilmente il più ‘’turistico’’, ma con un’accezione positiva e propositiva qualora voleste recarvi a Parigi, è certamente Midnight in Paris, anno 2011, regia e sceneggiatura del genio di ‘’Manhattan’’ Woody Allen. Una commedia deliziosa che vi farà da ‘’guida turistica’’ in giro per la città più bella del mondo.

    L’incipit raccoglie le sequenze dei luoghi più emblematici della Ville Lumière e la successiva battuta iniziale del protagonista Owen Wilson-Gil:

    Che Parigi esista e qualcuno scelga di vivere in un altro posto nel mondo sarà sempre un mistero per me!

    ci raccontano l’amore ineguagliabile di Woody Allen per questa città incantevole.

    Ripercorriamo insieme qualche luogo e qualche scena.

    Gil abbraccia la fidanzata, Rachel McAdams, poco distante da Parigi, a Giverny, nella casa di Claude Monet.

    I maestosi giardini e la splendida Reggia di Versailles mostrano il loro fascino al sole estivo dei protagonisti assieme ai loro amici. Versailles è raggiungibile anche con un pullman che si prende nei pressi del Pont de l’Alma, pochi chilometri da Parigi.

    Carla Bruni nei panni di una raffinata guida turistica accompagna i protagonisti al Museo Rodin soffermandosi sulla statua più famosa dello scultore, Il Pensatore, all’ Hotel Biron, 79 rue de De Varenne, circondati da bellissimi giardini di rose. L’Hotel Biron fu la casa di Auguste Rodin dal 1911 fino alla sua morte nel 1917, lasciò in eredità le sue opere alla nazione a condizione che fossero esposte qui.

     

    Un sogno è alloggiare all’Hotel Bristol, straordinario hotel 5 stelle lusso situato al 112 rue Faubourg Saint-Honoré nell’8° arrondissement, dove soggiornano Gil, la sua fidanzata Inez e i genitori di lei. Qui hanno  dimorato per lungo tempo Rita Hayworth, Charlie Chaplin e Kim Novack.

     

    Le Grande Véfour, al 17 di Rue du Beaujolais, è uno dei ristoranti più eleganti della città, in cui Gil va a pranzo con la fidanzata e i suoceri e si impelaga in una discussione fra democratici e repubblicani. Ubicato appena dietro alle colonne dell’ingresso dei giardini del Palais Royale. Aperto nel 1784, vanta tra i suoi celebri ospiti Napoleone, Colette, Victor Hugo, J. Paul Sartre, J. Cocteau.

    La degustazione di vini si svolge all’aperto presso La Belle Étoile, la suite sul tetto dell’Hotel le Meurice, al 228 di Rue de Rivoli. Con una mirabile vista sui giardini delle Tuileries. Appellato l'”Hotel dei re” – la regina Vittoria, Alfonso XIII e lo scià dell’Iran, che fu deposto dalla rivoluzione iraniana durante il soggiorno qui, sono annoverati tra i suoi ospiti reali. Altri ospiti illustri da menzionare: il compositore Tchaikovsky e due grandi artisti che compaiono come personaggi nel film: Pablo Picasso e Salvador Dali.

    Gil dopo la degustazione non si unisce alla sua fidanzata e all’altra coppia di amici per andare a ballare, ma vaga per Parigi di notte e siede sui gradini di St Etienne du Mont, in rue de la Montagne Geneviève, chiesa vicinissima al Pantheon. Qui al rintocco della mezzanotte, come una novella Cenerentola, riceve un invito da alcune persone dentro alla misteriosa Peugeot Landaulet del 1920. I gradini “magici” non sono l’ingresso principale, ma a lato della chiesa.

    La chiesa ospita il santuario di Saint Geneviève, patrona della città, insieme alle tombe del fisico e filosofo Blaise Pascal e del drammaturgo Jean Racine. Il rivoluzionario Jean-Paul Marat (ucciso nel suo bagno da Charlotte Corday e dipinto nel famoso quadro di Jean Louis David) è sepolto nel cimitero della chiesa.

    Gil viene portato a una singolare festa sul quai de Bourbon, sulla punta occidentale dell’Ile St Louis. Cole Porter suona il piano, gli si presentano alcuni ospiti col nome di Scott e Zelda Fitzgerald (Tom Hiddleston e Alison Pill).

    Zelda dice di annoiarsi e si passa al “Bricktop’s”. La cantante e ballerina Bricktop gestiva il famoso nightclub Le Grand Duc al 52 di rue Pigalle (più tardi, nel 1929, aprì Chez Bricktop poche porte più in basso al 66 rue Pigalle).

    Nel film, però, il club è ambientato nella zona molto a sud vicino al Pantheon, al 17 rue Malebranche, un’altra ex location del cinema che pare sia un omaggio di Woody Allen a Billy Wilder, infatti era in precedenza la casa di Audrey Hepburn e suo padre Maurice Chevalier in Love In The Afternoon, titolato in italiano: Arianna.

    La vera Bricktop (vero nome Ada Smith) è vissuta fino agli anni ’80, ed è apparsa come se stessa in Zelig di Woody Allen del 1983.

    Un’altra location visitabile è la casa di Gertrude Stein, interpretata da Kathy Bates, situata in rue de Fleurus: è qui che Gil conosce Picasso e la sua amante Adriana/Marion Cotillard.

    La festa di nozze dove Gil rivede Adriana è ambientata nel bellissimo negozio di tassidermia, realmente esistente e singolarissimo, Deyrolle, al 46 di rue du Bac, fondato nel 1831, museo di fossili che contiene esemplari di animali impagliati, un vero luogo di culto nel ‘900 nell’ambito delle scienze naturali.

    Non resta che lasciarsi andare e perdersi camminando lungo la Senna come Gil o per le  strade di Parigi.

    ”Se hai avuto la fortuna di vivere a Parigi da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagna perché Parigi è una festa mobile”

    Ernest Hemingway

     

     

    Mariagloria Fontana

     

     

     

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