Photograph by Art Streiber
Già da diversi lustri negli Stati Uniti d’America è in corso una terza, straripante, ondata femminista che, attraverso scrittrici, intellettuali e accademiche, sta sollevando questioni spinose forse ancora di più del femminismo degli anni Settanta, soprattutto in merito alla sessualità.
Una di queste figure emblematiche è certamente la scrittrice Carmen Maria Machado che con il suo ultimo romanzo, il memoir Nella casa dei tuoi sogni,( ed. Codice, 2020), definito addirittura un ”horror queer”, ha raccontato le molestie e la violenza psicologica subita mentre viveva con la sua compagna.

Di lei il prestigioso quotidiano britannico The Guardian ha scritto: ” Non c’è dubbio, Carmen Maria Machado è uno dei più brillanti talenti letterari in circolazione”.
Uno squarcio aperto sul tabù della violenza tra le quattro mura domestiche nelle coppie lesbiche che apre molti scenari sul mondo ”queer” di cui Machado fa parte. L’abbiamo intervistata a Roma ospite del Letterature Festival.
La terza ondata femminista statunitense
In quali termini e di quali principi ti senti rappresentante di una terza ondata femminista statunitense?
La terza ondata americana è determinata da molte cose, inclusa una più ricca comprensione della politica intersezionale (razza, sessualità, genere, ecc.) sul pensiero femminista. (Alcuni sostengono che questa sia la “quarta ondata”.) Devo molto alle mie antenate femministe della prima e della seconda ondata, ma semplicemente usare le esperienze delle donne bianche eterosessuali ‘cisgender’ come misurazione del progresso ha danneggiato molte persone.
Seconda e Terza Ondata Femminista
A tuo avviso quali sono state le più grandi differenze tra la seconda e la terza ondata femminista statunitense?
La seconda ondata del femminismo statunitense è stata caratterizzata da grandi battaglie legali e successi, come la possibilità per le donne di avere carte di credito e contraccettivi, abortire, parità di retribuzione ed essere libere da molestie sul posto di lavoro. Il femminismo della terza ondata è legalmente meno definito ma è molto più sfumato; cerca di affrontare il razzismo, la transfobia e l’omofobia dei movimenti femministi del passato.
Il Ddl Zan in Italia
L’Italia è un Paese che ancora è incerto rispetto all’approvazione o meno del disegno di legge Zan sulla transfomofobia non so se conosci qualcosa del nostro Pese in merito ai diritti civili.
Ho appreso del disegno di legge Zan da quando sono qui. Ovviamente è importante – imperativo – che passi, ed è scandaloso – per non dire profondamente immorale e non cristiano – che il Vaticano lo abbia combattuto così duramente.
Come spiegheresti la parola e il mondo ‘’queer’’ a chi non li conosce?
“Queer” è un termine onnicomprensivo che incarna modalità di orientamento sessuale ed espressione di genere non cisgender e/o non etero. Era un insulto (e può ancora essere usato come un insulto, ovviamente), ma è stato rivendicato dagli attivisti. È usato come etichetta per un’identità – per esempio, mi identifico come “queer” invece che come “lesbica” o “bisessuale” – e anche come aggettivo – cultura “queer”, studi “queer”, e così via.
Nel tuo ultimo romanzo scrivi di una concezione distorta della donna lesbica da parte dell’immaginario collettivo: è sempre una donna buona mai crudele, mai cattiva, mai aggressiva. Da che cosa nasce questa mistificazione?
In parte è che le lesbiche, come tutte le persone queer, hanno bisogno di dimostrare di essere perfette in un mondo che cerca di distruggerle, negare loro i diritti fondamentali e diffamarle. E abbiamo sviluppato questo linguaggio intorno alla “fantasia” e all'”utopia”, che è diventato molto dannoso. (Questo non è vero solo per le lesbiche, è vero per tutti i gruppi emarginati che sono costretti a mettersi costantemente alla prova con una società tradizionale.)
Sempre nel tuo libro, Nella Casa dei tuoi sogni, ricorre spesso la descrizione di te stessa come una donna grassa. Quanto la mancata autostima ha inficiato sulla nascita della tua relazione tossica?
Non esiste un vero modo per misurare, ma se tu, la società, dici alle persone che non hanno valore a causa del loro corpo, spesso ti credono; e le persone che credono di non avere valore possono cadere per niente.
Quanto e in che modo le donne hanno interiorizzato i dettami di una società patriarcale e la misoginia?
Parecchio!
Andi Zeisler ha scritto che il femminismo è complesso e difficile e non è divertente riferendosi a quanto il capitalismo abbia mercificato negli ultimi decenni persino la parola ‘’femminismo’’ usandola come un bene di consumo. Sei d’accordo e che relazione c’è tra capitalismo e femminismo?
Il capitalismo è potente e insidioso; è in grado di ingoiare qualsiasi movimento. Il femminismo non è diverso. Ciò non significa che debba essere abbandonato; significa semplicemente che dobbiamo essere critici sul ruolo del capitalismo nei nostri movimenti politici e fare del nostro meglio per liberarci dai suoi obiettivi. C’è un’espressione in inglese che mi piace: “Non buttare via il bambino con l’acqua sporca”. Conserva ciò che è buono e importante e disfati di ciò che non ti serve.
Mariagloria Fontana



